DISINNESCARE E SOSTITUIRE I PREGIUDIZI IN AZIENDA PER FAVORIRE L’APERTURA DI MINDSET NECESSARI AL SUCCESSO

Disinnescare e sostituire i pregiudizi in azienda per favorire l’apertura di mindset necessaria al successo

Inclusione, rispetto delle diversità e connessione con gli altri sono parole che non possono mancare nell’agenda delle organizzazioni che vogliono avere successo nel presente e nel futuro. Ma le parole non bastano: le aziende devono impegnarsi nel favorire la diffusione di comportamenti organizzativi coerenti e di una cultura libera da pregiudizi.

I pregiudizi sono il risultato di un meccanismo cognitivo chiamato categorizzazione, fondamentale per l’essere umano, soprattutto in un mondo complesso e ricco di stimoli come quello odierno. Tale meccanismo permette alla nostra mente di classificare gli input esterni in “contenitori” prestabiliti, rendendone automatica e più rapida l’elaborazione. In questi casi però l’archiviazione, e quindi la valutazione dello stimolo, risulta superficiale e porta a conclusioni prive di un riscontro esperienziale.

Il pregiudizio è quindi un “giudizio anticipato rispetto alla valutazione dei fatti”*, ed è alla base di comportamenti automatici che, se da un lato possono salvarci la vita, dall’altro possono rivelarsi errati e svantaggiosi.

Focalizzandoci sul mondo aziendale, alcuni esempi di pregiudizi dannosi e spesso diffusi internamente, sono quelli di genere, razza, generazionali, ma anche tra funzioni aziendali, tra figure senior e junior oppure verso l’innovazione, la riorganizzazione e l’internazionalizzazione.

Tali pregiudizi influenzano l’azione delle persone, attivando comportamenti disfunzionali che frenano il cambiamento, impediscono la collaborazione, soffocano la creazione di sinergie, impediscono l’instaurarsi di un clima positivo ed energizzante, e ostacolano pericolosamente la strada per il successo desiderato.

Diventa quindi strategico per le organizzazioni attivarsi nell’identificare i pregiudizi frenanti diffusi nella propria realtà, così da disinnescarli e sostituirli con nuove abitudini e con comportamenti virtuosi e funzionali al business.

Per farlo, dopo una prima fase di analisi e comprensione profonda del loro DNA, svolta tramite interviste, focus group e survey, è necessario attivare un Piano di Azione costruito ad hoc sulle specificità rilevate, basato sull’attivazione sinergica di cinque leve di cambiamento e persuasione: esperienzialità, comunicazione e marketing interni, formazione individuale, coinvolgimento attivo e attivazione di opinion leader interni.

Solo attraverso un percorso di scoperta e superamento dei pregiudizi, le aziende possono dare vita a quelle che altrimenti rischiano di rimanere solo parole in un’agenda: inclusione, rispetto delle diversità e connessione con gli altri e avere successo oggi e nel futuro.

*Gordon Allport, Psicologo