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Quando l’entertainment diventa leva strategica del capo-coach, per far crescere le proprie persone

L’EVOLUZIONE DEL RUOLO E DELLE MODALITÀ DELLA FORMAZIONE

In un periodo storico in cui le persone sono sempre più raggiunte da informazioni, dati e stimoli cognitivi di ogni tipo, chiunque sia il nostro interlocutore, qualsiasi sia il tema dell’intervento di formazione che ci viene richiesto di progettare e condurre, le organizzazioni ci domandano innanzitutto una cosa: sperimentare cose nuove e utili, al contempo divertenti ed emozionanti.Questo perché le persone, per apprendere e migliorare, hanno bisogno di interessarsi, di appassionarsi, di coinvolgersi e motivarsi, di emozionarsi… in una parola: divertirsi! Se vogliamo che un messaggio rimanga impresso nella memoria di chi lo ascolta, il canale emotivo è certamente quello più efficace, ed è imprescindibile da quello razionale.

Ecco perché, nei progetti che hanno come obiettivo la change education, cioè quella parte del change management che si occupa di ri-orientare i comportamenti organizzativi delle persone per allinearli alle strategie definite dall’azienda, è fondamentale un supporto comunicazionale ad altissimo grado di coinvolgimento emozionale.

I professionisti oggi, hanno sempre più bisogno di lavorare in un contesto che sia “out of the box” rispetto alla loro normale attività professionale. Per questa ragione, sempre di più le aziende ci chiedono interventi formativi emozionanti e coinvolgenti, che mettano alla prova le persone in contesti del tutto inaspettati e che facciano divertire e appassionare, permettendo poi di ri-contestualizzare all’interno dell’ambito professionale ciò che è stato appreso in un contesto-altro rispetto a quello quotidiano dell’organizzazione.

Per questo, abbiamo scelto di ricalcare, anche per la change education, il sempre più significativo dilagare di una sorta di nuova “epica” narrativa legata a quella delle serie tv, argomento di cui ognuno di noi parla nelle pause caffè, sui social, con gli amici e…anche nelle aule di formazione.
Da Sex&TheCity, al più recente Trono di Spade, non c’è professionista aziendale che non abbia i suoi beniamini, che non segua i propri eroi, commentandone scelte, comportamenti e “quotes” nel dipanarsi delle rocambolesche avventure proposte negli episodi di ciascuna stagione.

Le puntate seguono la logica della serie tv tradizionale: i personaggi sono sempre gli stessi e sono studiati in modo che i partecipanti possano facilmente identificarsi e li ritrovino ad ogni episodio in situazioni diverse, divertenti, leggere ma realistiche, ricche di spunti di riflessione e apprendimento. Non esistono quindi personaggi completamente positivi o negativi, sono caratteri che si scostano dagli archetipi della narrazione classica per dar vita a “moderni stereotipi” di persone in azienda.

In quest’ottica, le esperienze più significative che abbiamo condotto in questi anni sono certamente la creazione di serie tv girate ad hoc per la singola realtà che sta affrontando un processo di cambiamento: uno strumento di comunicazione e formazione ad alto coinvolgimento, diffusione ed impatto utile a generare dibattito e sensibilità sui comportamenti coerenti con la cultura organizzativa e funzionali al business.

Queste puntate, hanno la particolarità di essere pensate come strumento da affidare ai manager, responsabili dei team dell’azienda, che hanno la necessità di trasferire e attivare nei propri collaboratori i comportamenti organizzativi necessari a garantire il raggiungimento degli obiettivi.

Sono i capi, in presenza diretta e “calda”, che testimoniano, col loro esserci e “metterci la faccia”, la credibilità di ciò che stanno dicendo, generando passione, motivazione e coinvolgimento.

In vari episodi, si affrontano alcuni temi particolarmente caldi per il business, per esempio: la velocità di risposta in azienda, la capacità di cooperare tra funzioni differenti, la relazione capo-collaboratore, o lato retail, la gestione del cliente in pdv, ecc…, attraverso un approccio assolutamente nuovo. Infatti, il tema di ogni puntata viene sviluppato dai personaggi della serie nel corso di episodi che prevedono sempre un finale “aperto”, in modo da favorire la discussione.

È un’esperienza che sta davvero coinvolgendo e appassionando molte realtà aziendali di vari settori e che sta riscontrando un notevole gradimento da parte di tutte le organizzazioni con le quali abbiamo avuto l’occasione di sperimentarne l’utilizzo. Questo mix di divertimento, emozione, riflessione out of the box e approccio epico auto-identificativo nelle vicende di “eroi” che sono personaggi immaginari frutto di una fiction, ma in realtà credibili proiezioni del nostro patrimonio collettivo di convinzioni, atteggiamenti, percezioni e criticità quotidiane professionali, è la modalità più efficace e funzionale per supportare i manager ad attivare nelle proprie persone un reale coinvolgimento e il necessario allineamento dei comportamenti organizzativi rispetto alle scelte strategiche di business. Ciascun episodio è un “caso” che fa discutere: il resto viene dal gruppo e dall’esperienza di tutti. I capi ringraziano!

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