Parola d’ordine: Antifragilità

Ne abbiamo parlato diffusamente all’interno della nostra guida Re-start e nel corso dei vari approfondimenti sulla Leadership Bidimensionale, tuttavia il concetto di Antifragilità merita un intervento dedicato, sia per la sua estrema attualità, sia perché, se diffusa, rappresenta un elemento di successo per le Organizzazioni di oggi.

L’Antifragilità è un costrutto psicologico definito da N. N. Taleb nel 2012 e si tratta di una capacità insita nell’uomo, ma che, allo stesso tempo, è possibile allenare.

L’antifragile vive le situazioni di cambiamento e incertezza come opportunità di evoluzione e miglioramento e, per questo, non solo le affronta con entusiasmo, ma le ricerca in modo proattivo. È proprio questa la caratteristica distintiva della persona antifragile: diversamente dal resiliente, non solo si rialza dopo una caduta, ma procede verso un nuovo e più ambizioso traguardo con le informazioni e le risorse ricavate e apprese dalla caduta stessa.

Le Organizzazioni, dunque, hanno bisogno di leader antifragili che di fronte ai “cigni neri”, i grandi eventi imprevedibili della vita, le conducano con coraggio in un’evoluzione di successo favorendone la durabilità e l’innovazione.

E voi siete consapevoli del grado di antifragilità presente nella vostra azienda?